Il meglio arriverà

Fidati di me

il meglio arriverà

o ce lo andremo a prendere

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Finley: 3 liceali

“Ed ora un gruppo.. 3 liceali..loro sono..i Finley!”

Sì, vabbè, allora vaffan***o! E scusate la finezza, ma non ne posso più.
Ieri sera c’è stato un concerto per l’Emilia a Modena organizzato da RadioBruno per raccogliere fondi, e tra i tanti artisti (complimenti a tutti – o quasi) c’erano anche i Finley. Principalmente ero andata là per vedere loro, anche se poi, con tutta la gente che c’era (40.000 persone hanno detto! Wow! Teniamo botta!) non è che li ho visti molto.
Al momento della loro presentazione, Paolo Belli li presenta così, molto alla buona, a braccio, come se fossero 4 tizi che passano di lì per caso e salgono sul palco. E non è la prima volta che li presentano così male. Per altri artisti hanno fatto delle presentazioni mastodontiche che sembrava che dovesse arrivare il dio sceso in terra, mentre per loro:  “3 liceali”.

E qui, nella mia testa, è partito un enorme insulto che è meglio non riportare. 
Ma prima di presentarli, ma non li guardi in faccia?! Ma non li vedi che sono in 4?! Cioè, Ivan, anche se è appena entrato nella band, non mi sembra che stia lì a fare presenza, per fare un pò di scena! Lui non se ne sta lì a grattarsi le palle!
I Finley sono in 4, orca miseria! 
E poi. Liceali.. Hanno rotto davvero con sta storia dei liceali! Sì, ok, si sono conosciuti sui banchi di scuola, hanno dato vita al gruppo al liceo, ma sai, caro il mio presentatore, loro hanno 26/27 anni: ti sembrano liceali?! E poi, sempre tu caro presentatore, la gente nel corso degli anni cresce, non solo anagraficamente, ma anche di cuore e di spirito. E loro sono cresciuti, non sono più i 4 ragazzetti che hanno appena fatto la maturità, ma sono diventati uomini e sono maturati! A sentire sempre la stessa solfa (liceo, Michael Finley, gavetta, Cecchetto, Emi, S.Remo..) ci siamo rotti i..  !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mi da fastidio il fatto che loro – diciamocelo – non vengano rispettati. Sì, perché, tra i tanti altri gruppi che vengono fischiati a queste manifestazioni, ci sono anche loro.
Mi piacerebbe far notare che le canzoni di qualche cantante/gruppo molto quotati ultimamente non sono tanto diverse da quelle dei Finley: parlano di loro, della loro vita, delle loro esperienze. Allora perché ca*** continuate a schifare così i Finley?! Cosa vi hanno fatto di male?! Gli altri sì, e loro no? Loro che – e qui ci starebbe un applauso! – le canzoni se le scrivono di loro pugno e che si sono fondati la loro casa discografica, e che non trovano sempre la pappa pronta come molti altri!

Bene, e quindi, dopo questo papiro che spero che qualcuno di buona volontà voglia leggere e condividere, concludo scusandomi se sono stata poco fine e alzo il dito medio a tutte quelle persone che considerano i Finley ancora come i soliti 3 liceali sfigati.
Al posto che guardare il culo a certi bei cantanti, badate anche di aprire le orecchie e il cuore a volte.
E questo non solo per i Finley…

E questa, dedicata a certa gente…in particolare l’ultima frase. Con affetto eh! 🙂

Fuoco e fiamme

E contro il tempo e le distanze

sarai la forza mia.

Per andare avanti

ho scelto te.

Fuego

Condanna dei sognatori

 
 
Dormo poco.
Non ho fisicamente il tempo per sognare.
 
Forse è la condanna
per chi lo fa già troppo da sveglio.
 
Ka.
 
 
 
 

Ciò che amo.

Amo il sole.
Amo la musica.
Amo scrivere.
Amo sognare.
Amo chi mi accarezza i capelli.
Amo l’aereo.
Amo Londra.
Amo fotografare.
Amo il mare.
Amo i sorrisi veri.
Amo le persone a cui brillano gli occhi.
Amo farmi la doccia.
Amo i girasoli.
Amo i leoni.
Amo i jeans con i buchi.
Amo il blu.
Amo la pace.
Amo il caldo.
Amo la metro.
Amo il tramonto.
Amo i Pixie.
Amo la fantasia.
Amo la chitarra.
Amo le mie chiavi di casa.
Amo Amore e Psiche di Canova.
Amo la mia maglietta di Spongebob.
Amo le infradito.
Amo la piscina.
Amo l’estate.
Amo le foglie arancioni sugli alberi.
Amo Gaudì.
Amo l’aurora.
Amo il vento caldo.
Amo la pasta al forno.
Amo il treno.
Amo Gardaland.
Amo i concerti.
Amo il disegno.
Amo i libri.
Amo le storie d’amore.
Amo viaggiare.
Amo le grandi citazioni.
Amo Benigni.
Amo La leggenda del pianista sull’oceano.
Amo la pallavolo.
Amo volare.
Amo i San Bernardo.
Amo i pennelli.
Amo i viaggi in pullman.
Amo leggere un libro la domenica mattina sotto le coperte.
Amo il rosso.
Amo i Sun.
Amo le strade appena asfaltate.
Amo il profumo alla mora.
Amo Camden Town.
Amo i punk.
Amo i musicisti di strada.
Amo i Randa.
Amo chi se ne strafotte del pensiero della massa.
Amo i cani.
Amo i draghi.
Amo i leoni.
Amo i Finley.
Amo le tigri.
Amo il tramonto.
Amo Welcome to my life dei Simple Plan.
Amo l’aurora.
Amo le moto.
Amo la velocità.
Amo un risveglio lento.
Amo il vento caldo.
Amo Picasso.
Amo chi pensa con la propria testa.
Amo le foto in bianco e nero.
Amo le cabine telefoniche di Londra.
Amo Venezia.
Amo i braccialetti.
Amo il modo di suonare di Travis Barker.
Amo chi sa scrivere bene.
Amo i vestitini dei neonati.
Amo Mirò.
Amo i fiocchi blu.
Amo Nicholas Sparks.
Amo i capelli riccioli dei bambini neri.
Amo gli acchiappasogni.
Amo Ligabue.
Amo cucinare.
Amo l’arte.
Amo il tè caldo la mattina.
Amo una coperta calda d’inverno.
Amo la neve che scende lenta.
Amo gli abbracci.
Amo i baci dei bambini piccoli.
Amo gli occhi degli indiani.
Amo la voce di Austin Winkler.
Amo le cinture.
Amo leggere.
Amo la batteria.
Amo Slash.
Amo La leggenda del pianista sull’oceano.
Amo i post-it.
Amo WeHeartIt.
Amo le domeniche pomeriggio.
Amo Covent Garden.
Amo le foto istantanee.
Amo le strette di mano.
Amo Daughtry.
Amo guardare un film mentre fuori nevica.
Amo la mia scatola di tempere usate.
Amo le fate.
Amo la poesia.
Amo i concerti.
Amo sentire il caldo dei raggi del sole sulla pelle.
Amo i jeans stretti.
Amo Sirmione.
Amo le manine dei bambini piccoli.
Amo Pippo.
Amo Il giorno in più di Fabio Volo.
Amo Leopardi.
Amo dipingere.
Amo le stelle cadenti.
Amo le indecisioni.
Amo Michelangelo.
Amo Dalì.
Amo i quaderni a righe.
Amo le mostre d’arte moderna.
Amo le foto seppia.
Amo i portachiavi a forma di chitarra.
Amo le persone passionali.
Amo prendere il sole, anche se quando esco di casa sembra che lui non mi veda proprio.
Amo l’accento romano e toscano.
Amo chi sa amare davvero..

Settembre