Due grandi amori

Dicono che durante la nostra vita abbiamo due grandi amori. Uno con il quale ti sposerai o vivrai per sempre, può essere il padre o la madre dei tuoi figli: con questa persona otterrai la massima comprensione per stare il resto della tua vita insieme. E dicono che c’è un secondo grande amore, una persona che perderai per sempre. Qualcuno con cui sei nato collegato, così collegato, che le forze della chimica scappano dalla ragione e ti impediranno sempre di raggiungere un finale felice. Fino a che un giorno smetterai di provarci, ti arrenderai e cercherai un’altra persona che finirai per incontrare. Però ti assicuro che non passerà una sola notte senza aver bisogno di un altro suo bacio, o anche di discutere una volta in più. Tutti sanno di chi sto parlando, perché mentre stai leggendo queste righe, il suo nome ti è venuto in mente. Ti libererai di lui o di lei e smetterai di soffrire, finirai per incontrare la pace, però ti assicuro che non passerà un giorno in cui non desidererai che sia qui per disturbarti. Perché a volte si libera più energia discutendo con chi ami, che facendo l’amore con qualcuno che apprezzi.

– Paulo Coelho

Che Dio salvi la Regina

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Che Dio salvi la Regina, l’America, i baci che il vento ha portato via, i jeans strappati e le Converse consumate. Che salvi gli adolescenti anarchici e rivoluzionari, la musica rock, i libri impolverati e le notti di sesso. I film che entrano nel cuore, l’odore del mare, la birra e i canti liberi urlati contro il cielo. I fogli di un quaderno stracolmo e l’inchiostro di una penna Bic. Che Dio protegga i sognatori, i delusi e gli egocentrici. Le canzoni d’amore, le giornate di sole, i grattacieli e le piccole cose, quelle più vere.

– Psychedelic.

Here is life

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Gone too soon

Ti voglio bene, te ne ho sempre voluto..grazie di tutto..

In the blink of an eye, I never got to see goodbye

Hey there now, where’d you go?
You left me here, so unexpected 
You changed my life, I hope you know
Cause now I’m lost, so unprotected
In the blink of an eye, I never got to see goodbye

Like a shooting star, flying across the room
So fast, so far
You were gone too soon
You’re part of me and I’ll never be the same 
Here without you 
You were gone too soon

You were always there like a shining light
On my darkest days, you were there to guide me
Oh, I miss you now
I wish you could see
Just how much your memory will always mean to me
In the blink of an eye, I never got to see goodbye

Like a shooting star, flying across the room
So fast, so far
You were gone too soon
You’re part of me and I’ll never be the same
Here without you
You were gone too soon

Shine on, shine on
Until a better place
Shine on, shine on,
Will never be the same
Shine on, shine on

Like a shooting star, flying across the room
So fast, so far
You were gone too soon
You’re part of me and I’ll never be the same
Here without you

You were gone too soon
Shine on, shine on

 

Be stupid

 

 

 

Questa notte mezza magica

 
Oggi è l’1 gennaio 2012. Ieri, ci metterei la mano sul fuoco, mezzo mondo avrà tirato le somme del proprio 2011, quello che è stato, quello che non è stato, quello che si è e che non si è fatto, che si è detto e no, come avrebbe potuto essere, e altri elenchi di cose infinite.
 
Il primo dell’anno, invece, si fa sempre una bella lista di buoni propositi, che poi ovviamente dopo 2 ore si dimenticano e non si manterranno mai. Da lunedì comincio la dieta; andrò a correre due volte la settimana; devo essere più gentile con la nonna; devo ricordarmi di cambiare più spesso l’acqua delle tartarughe sennò schiattano; devo comportarmi bene; non devo dire le parolacce; mi trasformerò in Superwoman e salverò il mondo dalla catastrofe predetta dai Maya; prima però devo far diventare un supereroe Monti per salvare il disastro che è già in corso nella nostra bella Italia. Tutte cose belle, per carità, ma non hanno senso. Almeno per me. Soprattutto quella della dieta.
 
Non voglio sembrare una patetica anticonformista – che non lo sono nemmeno in un mondo parallelo – però di scrivere sempre le solite cose non mi va. Anche perché di buoni propositi non ne ho e non ho nemmeno voglia di ricordarmi dell’anno passato. Noi siamo qui adesso, il passato è passato, addio.
 
Questa notte è stata una notte strana. Di solito vado a dormire troppo presto per rendermi conto della bellezza del passaggio tra un giorno e l’altro. È un attimo, un secondo, e cambia tutto e niente.
Stanotte mi sono innamorata di lei. Immensamente. Della notte, dico.
È stata una notte strana, bella e schifosa allo stesso tempo.
Ho vomitato. Ho vomitato tutto quello che avevo da vomitare e ho pianto tutto quello che c’era da piangere. Ogni bugia, ogni schifezza, ogni tristezza, ogni falso sogno, ogni tensione, ogni sogno irrealizzato. In quella enorme pizza prosciutto e funghi – metà bruciata – c’era dentro tutto questo. Tutto quello che non mi serviva l’ho lasciato correre via nelle tubature. Certo, non è stata una fine d’anno poetica né romantica come tutti se la sognano o, perlomeno, come io me la sogno, però poco prima della mezzanotte, il silenzio e il buio della notte mi hanno salvata (parola grossa..) e ho potuto accogliere con un sorriso e un applauso questo nuovo anno insieme alle brevi luci di qualche fuoco d’artificio per strada e con le persone a cui voglio bene.
 
Le ultime due orribili ore del vecchio anno, però, sono state ripagate con le prime tre del 2012, che sono state..non saprei ben dire.
Un continuo cercasi negli occhi, sorrisi, sguardi.
Lo conoscevo già da un paio d’anni di vista, nel gruppo ci si vedeva qualche volta l’anno, però ricordo che proprio l’ultimo dell’anno di due anni fa l’avevo guardato parecchio. Aveva..cioè, ha la mia stessa età, però sembrava più piccolo, ancora un po’ bambino. Ora invece è cresciuto. 
Capelli neri corti e leggermente ricci (“cespuglio” a detta sua), un gran bel sorriso e due occhi marroni che..oddio, sarebbe meglio non scrivere quello che mi provocano. Comunque, belli, marroni, allegri e soprattutto sorridenti. Non conosco molte persone con degli occhi così. È pieno d’acne in faccia, vabbè, però quando ride è la fine del mondo (siamo nel 2012 appunto..).
 
Mentre io stavo male, lui ha chiesto di me. Quando sono tornata col gruppo è stato l’unico a chiedermi come stavo. Ogni tanto mi accorgevo che mi guardava. E sicuramente lui si sarà accorto che io guardavo lui.
(Mi sento un’idiota a scrivere queste cose. Vabbè, i bei ragazzi mi fanno questo effetto, che ci posso fare?!)
Ha uno sguardo..beh, è inutile star qua a spiegare. C’è un tipo di sguardo che gli innamorati si scambiano, è intenso, particolare, che capiscono solo loro. Ecco, lui ha quello sguardo. Con ciò non voglio dire che io gli piaccia – non sa nemmeno come mi chiamo – , dico solo che ha quello sguardo lì.
Prima di addormentarmi alle 5, avevo l’immagine della sua faccia davanti alla mia e anche le lacrime di qualche ora prima sono sparite.
 
Non succederà nulla, certo, il 2012 non è l’anno dei miracoli (se l’economia dell’Italia si riprende e il Grande Fratello va in malora, però sì!), ma comunque mi resterà questa notte mezza magica nei pensieri.
Bene, dopo tutte queste stronzate, buon anno! 🙂

 

PS: Domani comincio la dieta, dai…
PS 2: Non ci penso nemmeno, ovviamente…
 
 

Ogni lacrima una cascata

 
Mi guardo da lontano.
Che fai?
Piangi?
Non sono io.
Non lo sono mai stata.
La matita nera cola.
La speranza scivola via.
Ogni lacrima una cascata.