Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più

Ora la mia tragedia è questa.
Dico mia, ma chi sa di quanti!
Chi vive, quando vive, non si vede: vive.. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più: la subisce, la trascina. Come una cosa morta, la trascina.
 
Perché ogni forma è una morte.
 
Pochissimi lo sanno; i più, quasi tutti, lottano, s’affannano per farsi, come dicono, uno stato, per raggiungere una forma; raggiuntala, credono d’aver conquistato la loro vita, e cominciano a invece a morire.
Possiamo dunque vedere e conoscere soltanto ciò che di noi è morto.
 
Conoscersi è morire.
 
Il mio caso è anche peggiore. Io vedo non ciò che di me è morto; vedo che non sono mai stato vivo, vedo la forma che gli altri, non io, mi hanno data, e sento che in questa forma la mia vita, una mia vera vita, non c’è stata mai. E come spire e tentacoli t’avviluppano le conseguenze delle tue azioni.
 
E come puoi liberarti? Come potrei io nella prigione di questa forma non mia, muovere una vita diversa, una mia vera vita?
Serve così, e non posso mutarla, non posso prenderla a caldi e levarmela dai piedi.

 La carriola – Luigi Pirandello

Queste sono le parole giuste per descrivermi. Certo, la mia esperienza non è tanta, ma queste parole sono certamente grande parte di me. Grazie Pirandello…

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8 thoughts on “Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la vive più

  1. Io dico sempre… i miei sogni mi fanno vivere… se smetto sognare smetto vivere… chi non sogna e già morto… Pif

  2. Bellissime parole, molto veritiere, anche se dolorose. Mi hanno ricordato un film che ho visto da poco che in italiano si chiama “Una moglie”, in inglese “A woman under the influence”: in pratica c’è una donna che soffre il fatto di rendersi conto che ci sono tanti modi di pensare che la influenzano, quello del marito, dei genitori, di come vorrebbero che lei fosse i figli… E in questo gioco delle maschere ci si impersona del tutto a un certo punto… ma non ti anticipo altro

    Un caro saluto,
    Emerald

    • Sembra interessante e coerente con quello che sto vivendo adesso. Appena avrò tempo andrò a cercarlo…grazie del consiglio!
      E cmq sì, non sono parole molo allegre, ma se le prendi con ironia, ci si può ricavare anche qualcosa di buono 🙂

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