Questa notte mezza magica

 
Oggi è l’1 gennaio 2012. Ieri, ci metterei la mano sul fuoco, mezzo mondo avrà tirato le somme del proprio 2011, quello che è stato, quello che non è stato, quello che si è e che non si è fatto, che si è detto e no, come avrebbe potuto essere, e altri elenchi di cose infinite.
 
Il primo dell’anno, invece, si fa sempre una bella lista di buoni propositi, che poi ovviamente dopo 2 ore si dimenticano e non si manterranno mai. Da lunedì comincio la dieta; andrò a correre due volte la settimana; devo essere più gentile con la nonna; devo ricordarmi di cambiare più spesso l’acqua delle tartarughe sennò schiattano; devo comportarmi bene; non devo dire le parolacce; mi trasformerò in Superwoman e salverò il mondo dalla catastrofe predetta dai Maya; prima però devo far diventare un supereroe Monti per salvare il disastro che è già in corso nella nostra bella Italia. Tutte cose belle, per carità, ma non hanno senso. Almeno per me. Soprattutto quella della dieta.
 
Non voglio sembrare una patetica anticonformista – che non lo sono nemmeno in un mondo parallelo – però di scrivere sempre le solite cose non mi va. Anche perché di buoni propositi non ne ho e non ho nemmeno voglia di ricordarmi dell’anno passato. Noi siamo qui adesso, il passato è passato, addio.
 
Questa notte è stata una notte strana. Di solito vado a dormire troppo presto per rendermi conto della bellezza del passaggio tra un giorno e l’altro. È un attimo, un secondo, e cambia tutto e niente.
Stanotte mi sono innamorata di lei. Immensamente. Della notte, dico.
È stata una notte strana, bella e schifosa allo stesso tempo.
Ho vomitato. Ho vomitato tutto quello che avevo da vomitare e ho pianto tutto quello che c’era da piangere. Ogni bugia, ogni schifezza, ogni tristezza, ogni falso sogno, ogni tensione, ogni sogno irrealizzato. In quella enorme pizza prosciutto e funghi – metà bruciata – c’era dentro tutto questo. Tutto quello che non mi serviva l’ho lasciato correre via nelle tubature. Certo, non è stata una fine d’anno poetica né romantica come tutti se la sognano o, perlomeno, come io me la sogno, però poco prima della mezzanotte, il silenzio e il buio della notte mi hanno salvata (parola grossa..) e ho potuto accogliere con un sorriso e un applauso questo nuovo anno insieme alle brevi luci di qualche fuoco d’artificio per strada e con le persone a cui voglio bene.
 
Le ultime due orribili ore del vecchio anno, però, sono state ripagate con le prime tre del 2012, che sono state..non saprei ben dire.
Un continuo cercasi negli occhi, sorrisi, sguardi.
Lo conoscevo già da un paio d’anni di vista, nel gruppo ci si vedeva qualche volta l’anno, però ricordo che proprio l’ultimo dell’anno di due anni fa l’avevo guardato parecchio. Aveva..cioè, ha la mia stessa età, però sembrava più piccolo, ancora un po’ bambino. Ora invece è cresciuto. 
Capelli neri corti e leggermente ricci (“cespuglio” a detta sua), un gran bel sorriso e due occhi marroni che..oddio, sarebbe meglio non scrivere quello che mi provocano. Comunque, belli, marroni, allegri e soprattutto sorridenti. Non conosco molte persone con degli occhi così. È pieno d’acne in faccia, vabbè, però quando ride è la fine del mondo (siamo nel 2012 appunto..).
 
Mentre io stavo male, lui ha chiesto di me. Quando sono tornata col gruppo è stato l’unico a chiedermi come stavo. Ogni tanto mi accorgevo che mi guardava. E sicuramente lui si sarà accorto che io guardavo lui.
(Mi sento un’idiota a scrivere queste cose. Vabbè, i bei ragazzi mi fanno questo effetto, che ci posso fare?!)
Ha uno sguardo..beh, è inutile star qua a spiegare. C’è un tipo di sguardo che gli innamorati si scambiano, è intenso, particolare, che capiscono solo loro. Ecco, lui ha quello sguardo. Con ciò non voglio dire che io gli piaccia – non sa nemmeno come mi chiamo – , dico solo che ha quello sguardo lì.
Prima di addormentarmi alle 5, avevo l’immagine della sua faccia davanti alla mia e anche le lacrime di qualche ora prima sono sparite.
 
Non succederà nulla, certo, il 2012 non è l’anno dei miracoli (se l’economia dell’Italia si riprende e il Grande Fratello va in malora, però sì!), ma comunque mi resterà questa notte mezza magica nei pensieri.
Bene, dopo tutte queste stronzate, buon anno! 🙂

 

PS: Domani comincio la dieta, dai…
PS 2: Non ci penso nemmeno, ovviamente…
 
 
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