La stazione non era più abbandonata

 
 
 
Era un pomeriggio molto caldo in quella stazione deserta in campagna.
I secondi le sembravano non passare mai.
Sembrava durassero anni, sembrava che non volessero passare.
Ma il tempo non poteva fermarsi, non si era mai fermato, perché si sarebbe dovuto fermare proprio quel pomeriggio?
 
La ragazza era seduta su una panchina sotto il sole, e aspettava.
Il tempo non passava, il sole non ne voleva sapere di picchiarla meno forte.
La stazione era deserta, ormai non ci lavorava più nessuno, era stata abbandonata.
I treni non passavano più, non c’era più vita.
 
Non ci sarebbe dovuto essere nessuno in quel posto.
Eppure, a un certo punto, da lontano, dall’altra parte delle rotaie, la ragazza vide arrivare qualcuno.
La ragazza era seduta su una panchina sotto il sole, e aspettava.
Lo aspettava.
 
 
Corse in mezzo alle rotaie, corse verso il suo amore con una felicità mai provata prima.
Scontro di corpi, un abbraccio fortissimo, una risata di felicità in mezzo alle rotaie di quella stazione abbandonata.
Il sole smise di picchiare sulla ragazza  e decise di abbracciare i due innamorati coi suoi raggi caldi.
 
 
 
Un bacio lunghissimo.
 
 
 
La stazione non era più abbandonata.
 
 
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