Una persona vera.

 
 
Non ce n’è. Tu incontri una persona, una persona come tante. Non ti interessa nemmeno, è una persona fuori dalla tua vita, che
c’entra con te? Poi, non sai il perché e il per come, ti ritrovi con dei pezzettini della sua vita in mano. Scopri che non era affatto la persona che pensavi: è decisamente migliore. È la persona che cercavi da molto tempo, ma che non avevi mai trovato. Ti sembra incredibile che questa persona esista. È un sogno? No. Lui è lì davanti a te e ti sorride, come per dirti “Ciao, questo
sono io, in tutta la mia verità”. E allora quella persona che inizialmente non aveva suscitato alcun interesse in te, comincia ad essere più importante. Sempre di più e sempre di più. Lo scopri piano piano, e continuamente ti trovi a pensare che è assolutamente la persona che cercavi. Una persona sincera, una persona semplice, una persona con i suoi sogni e le sue ansie, una persona assolutamente normale e folle allo stesso tempo. Una persona vera in mezzo a questo mare di adulti falsi da capo a piedi. Sei attratta da lui, vorresti scoprire quello che pensa la mattina appena sveglio, mentre lavora, mentre sogna. Le vostre due anime si stanno avvicinando sempre di più e siete felici di scoprirvi l’un con l’altra. I sorrisi e le occhiate di intesa non mancano mai.
 
 
D’un tratto non lo senti più. Non lo senti più. Non riesci più a sentire la sua voce in mezzo a quella degli altri. Non riesci più
a sentire la sua risata in mezzo al caos. Non riesci più a sentire il battito del suo cuore in mezzo a quello degli altri sette miliardi di persone su questa dannata Terra. Dove sei? Dove sei? Si è allontanato. Si è buttato nella mischia. Ora fa parte della Gente. O della Plebaglia. È diventato una persona come tutte le altre. Non ha più niente di speciale, il suo cuore ha rallentato il ritmo, il suo sorriso è tirato, i suoi nervi sono a fior di pelle, il suo modo di fare è completamente falso. La persona che avevi conosciuto non esiste più. Ormai è come Loro. Come loro, i grandi adulti che si comportano come le pecore. Come i grandi adulti che non fanno quello che gli tocca l’anima, ma quello che fanno gli altri. Come i grandi adulti che sono finiti in una società che fa schifo. Come i grandi adulti che non aspettano altro che morire.
 
 
E ti ritrovi così, infine, seduta in mezzo al vuoto, con le gambe strette al petto, qualche lacrima amara sulla bocca, a guardare il Sole, che è diventato il tuo unico punto fisso, l’unico punto da dove puoi attingere Vita e Calore. È ora di smetterla di credere alle belle favole: le persone sono tutte uguali, anche se ti dicono “Io sono una persona vera”.
 
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